di: Comune di Verbania

Garden Tour - I giardini botanici

Un percorso alla scoperta del patrimonio naturale del Verbano

Itinerari turistici a Verbania  

Fioriture dai mille colori, fiori tropicali, esotici e autoctoni, alberi rigogliosi e piante secolari. 

Verbania è il perfetto punto di partenza per visitare giardini botanici rinomati e parchi scenografici conosciuti in tutto il mondo. 

Primo tra tutti i Giardini botanici di Villa Taranto, uno dei parchi botanici più importanti d'Italia grazie alla grande varietà e alla ricchezza delle diverse specie, sia di piante che di fiori, custoditi e curati nei suoi quasi venti ettari di terreno.

Da non perdere i giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre, che dal 2002 fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society, e il Giardino Botanico Alpinia

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Giardini di Villa Taranto

Giardini Botanici di Villa Taranto @ Archivio di Villa Taranto

Artefice e ideatore dei Giardini Botanici di Villa Taranto fu il Capitano Neil Boyd Mc Eacharn con l'aiuto dal botanico Henry Cocker. Tra i più importanti parchi botanici d'Italia, i Giardini ospitano circa 1.000 specie non autoctone e 2.000 varietà e specie di particolare rilevanza botanica. 

Particolare menzione va all'unico rappresentante vivente del genere Metasequoia e alla Davidia involucrata che fa bella mostra di sé fin dal 1938, anno in cui fu messa a dimora.

Le fioriture si susseguono dall'inizio della primavera fino ad autunno inoltrato, quando l’Acer Palmatum Cap. Mc Eacharn, le cui foglie sono verdi durante la stagione estiva, prendono i toni scarlatti.

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Giardini botanici dell’Isola Madre

Il patrimonio botanico e la forte impronta esotica del giardino che si trova sull’Isola Madre l'hanno resa, citando le parole di Gustave Flaubert “il luogo più voluttuoso visto al mondo”.

Realizzato a inizio Ottocento, il parco ospita ninfee, fiori di loto, ibiscus, bougainvillee e ipomee, ma anche bambù, eucalipti, palme e banani.

Il clima, particolarmente mite anche grazie alla presenza delle acque del Lago Maggiore, ha permesso anche la fioritura delle protee, un fiore preistorico simbolo del Sudafrica che qui ha trovato il suo ambiente ideale.

Simbolo dell’Isola Madre è il cipresso del Kashmir, arrivato qui nel 1862 dall’Himalaya. 

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Giardino botanico all’italiana sull’Isola Bella

Giardino all’italiana dell’Isola Bella @ Archivio Borromeo

Costruito dal 1631 al 1671, il giardino all’italiana dell’Isola Bella offre dieci terrazze che si colorano di altrettante tinte e sfumature ad ogni fioritura di azalee, siepi di bosso, camelie, rose, oleandri, agrumi e ortensie.

Monumento più importante del giardino è il Teatro Massimo circondato dalla Canfora secolare, dalla Gunnera manicata con foglie che raggiungono anche i due metri di diametro, dalla profumatissima Olea Fragrans e dalla rarissima Halesia Diptera con i suoi fiori che ricordano delicati fiocchi di neve.

Ulteriore particolarità dei Giardini dell'Isola Bella, che ne aumenta il fascino e l'unicità, è la presenza di pavoni bianchi che vivono in libertà.

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Giardino Botanico Alpinia

Si trova sulla strada che porta al Mottarone il "Giardino Botanico Alpinia", il cui simbolo è la Genziana, piccolo fiore a campana raro e meraviglioso dal caratteristico colore blu violaceo.

In posizione panoramica, balcone naturale sul Lago Maggiore, durante la visita si gode si una splendida vista sul Lago, sulle isole Borromee e sulle cime circostanti.

Unico nel suo genere, è il secondo giardino botanico alpino italiano, e ospita soprattutto specie botaniche alpine e subalpine, ma anche essenze provenienti dal Caucaso, dai Pirenei e dall'Himalaya.

Di rilievo è la collezione di rododendri che include svariate specie asiatiche nonché autoctone.

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Parco Pallavicino

In uno dei luoghi più suggestivi del Lago Maggiore, poco distante da Stresa, su di un'area di circa 18 ettari sorge Parco Pallavicino, un meraviglioso giardino che ospita, oltre a importanti e rare varietà botaniche, 50 specie tra mammiferi e volatili e tra cui alcuni esemplari di animali selvatici.

Di rara bellezza le fioriture che da aprile a settembre colorano i viali e le aiuole del Parco. Prima delle rose, protagoniste del mese di maggio, sono i tulipani e le viole a far bella mostra di sé. Se si è attratti da hibiscus, begonie e dalie, il periodo migliore per visitare il giardino è da giugno a settembre.

Da non perdere le essenze arboree, grande meraviglia di questo parco, tra cui spiccano i castani secolari, i giganti lyriodendri, i ginkgo biloba e le sequoie, anche se il protagonista è il grande cedro del Libano che cresce poco distante da Villa Pallavicino.

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