di: Comune di Verbania

ALESSANDRO MENDINI.COSE

STANZE COME MONDI

La mostra ripercorre, attraverso 130 opere, la carriera di uno dei più geniali
interpreti del design e dell’architettura del Novecento, dagli esordi nel
Radical Design milanese degli anni settanta, ai riflessi postmoderni.
A cura di Loredana Parmesani
Alessandro Mendini (Milano, 1931-2019), non è stato solo uno dei più geniali interpreti del design
e dell’architettura del Novecento, quanto un intellettuale a tutto tondo che ha saputo rivoluzionare
l’atto della progettazione, introducendo elementi innovativi sia sul piano strutturale, sia su quello
decorativo.
Ad Alessandro Mendini, Verbania dedica una ricca antologica, ospitata dal 16 maggio al 27
settembre 2026 a Villa Giulia, sul versante piemontese del lago Maggiore.
La mostra, dal titolo Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, curata da Loredana
Parmesani, organizzata dal Comune di Verbania in collaborazione con l’Archivio Alessandro
Mendini (Elisa e Fulvia Mendini), progetto allestimento, Alex Mocika,con il patrocino di Regione
Piemonte, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Distretto Turistico dei Laghi, Museo del Paesaggio
di Verbania, Ente Giardini Botanici Villa Taranto, Associazione Amalago, Ordine degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del VCO, presenta 130 opere,
tra le più iconiche della sua sterminata produzione, capaci di ripercorrere la sua carriera,
coprendo un vasto arco cronologico che, dai primi passi nel Radical Design milanese degli anni
settanta si spinge alle teorie postmoderne, che si ritrovano anche nella sua collaborazione con
l’azienda Alessi, che proprio nella Provincia del Verbano Cusio Ossola ha la sua sede operativa.
Il percorso espositivo si avvale di un allestimento modulato sulla struttura interna di Villa Giulia.
Ogni stanza, infatti, sarà dedicata a un capolavoro di Mendini, scelto in collaborazione con le figlie
Fulvia ed Elisa; si va dalla Poltrona di Paglia del 1974, progettata per dichiarare la necessità del
design di non essere solo creazione di oggetti utili, ma strumento di provocazione, sensibilizzazione
e attivismo sociale, alla Poltrona di Proust del 1978, dedicata allo scrittore francese, a metà tra
roccocò e puntinismo, dal divano K2 per A LOT OF Brazil del 2013, un omaggio ai riferimenti
artistici a lui più vicini, quali De Chirico, Savinio, Carrà, Kandinskij, il Futurismo, il cubismo
cecoslovacco e le avanguardie storiche, al Mendinigrafo del 1985, una sorta di normografo, ovvero
uno strumento da disegno in legno che racchiude i segni e i decori che hanno caratterizzato la sua
produzione; e poi, ancora, da 100% Make up - Alessi del 1992, una collezione di 100 vasi in
porcellana con il coperchio disegnato da Mendini, ma decorati da altrettanti artisti, architetti e
designer internazionali, all’opera Mobili per uomo: Giacca - Bisazza del 1997, un mobile
contenitore in metallo e scultura in mosaico in foglia oro, che trasforma l'abito in un vero e proprio
oggetto di design monumentale dove contenere effetti personali.
Ciascuna creazione, inoltre, sarà accompagnata da disegni, oggetti, dipinti, testi che ne spiegano la genesi e ne sottolineano l’importanza nella storia del design.
Il pubblico sarà così invitato a percorrere l’evoluzione creativa di Alessandro Mendini per comprendere l’importanza e l’aspetto innovativo delle sue opere e per appropriarsi delle linee guida che hanno indirizzato la sua ricerca, le tematiche più salienti, le urgenze progettuali, dall’impegno del Radical Design, all’ideazione della Poltrona di Proust, fino alla dimensione più intima e quotidiana, quasi domestica, dedicata alla casa e all’abito.
“In ogni spazio – sottolinea Loredana Parmesani -, l’oggetto iconico dà il via a un racconto progettuale ed emozionale che si sviluppa in un percorso fatto oggetti, disegni, fotografie, scritti che sostengono la peculiarità teorica e formale dell’argomento affrontato.
Perché le stanze? Perché le stanze come mondi? Perché le stanze sono state uno dei fili conduttori della sua ricerca. La stanza, a lui così cara, è luogo della riflessione, del riposo, della quiete, del lavoro ma anche il luogo della turbolenza, dell’inquietudine che può divenire anche prigione da cui fuggire grazie all’immaginazione”.
Giandomenico Albertella, sindaco di Verbania: “Accogliere a Verbania una così ampia e articolata antologica dedicata a Alessandro Mendini significa rendere omaggio non soltanto a un protagonista indiscusso del design e dell’architettura del Novecento, ma a un intellettuale capace di ridefinire in profondità il senso stesso del progetto. La sua opera, sospesa tra tensione critica e libertà immaginativa, continua a interrogarci sul ruolo della creatività come pratica culturale e civile. In questo dialogo fecondo tra spazio, forma e pensiero, Villa Giulia si configura come un luogo privilegiato di riflessione, in cui la città rinnova la propria vocazione a essere crocevia di esperienze, linguaggi e visioni contemporanee”.
Catalogo Moebius.
Sponsor: Raffineria Metalli Cusiana S.p.a., Gruppo Zenit S.r.l., Banca BPER, Big Emotion, Arredo Jolly, Fondazione Bisazza, Caimi, Magis, Abet Laminati, Grand Hotel Majestic, Ristorante Milano, Caffè delle Rose.

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Email: turismo@comune.verbania.it

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