di: Comune di Verbania

Nature / Natura Dialoghi tra Arte e Pensiero

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07/12/2025 – 21/12/2025

Specola, Via Cadorna, Pallanza | MiGAM, presso Nonedicola ai Pontini, Intra| Spazio Lakeside, Biganzolo | La Stanza di Vincent, Arona


Un percorso di arte partendo dalla Specola di Via Cadorna, Pallanza allo spazio Lakeside di Piazza Morrone 1, Biganzolo e con la partecipazione di La Stanza di Vincent di Arona.

Partecipanti: Paolo De Piccoli, Eleonora Mari, Marco Minoletti, Marco Nifantani, Maurizio Noris, Sara Oberhauser, Antonia Santopietro, Roberta Travaglini, Rocco Zappalà.

Lavori di De Piccoli, Mari, Oberhauser e Zappalà saranno visibili alla Specola di Via Cadorna, Pallanza dal 7 dicembre, h24, guardando da fuori e premendo il bottone per illuminare lo spazio.

Un lavoro di Maurizio Noris sarà esposto al MiGAM presso la Nonedicola a Pontini, Intra, dal 7 dicembre con la stessa modalità, guardando da fuori e premendo il bottone per illuminare l’interno.

Altri lavori degli artisti e una serie di incontri, letture e discussioni con gli autori saranno organizzati allo Spazio Lakeside, Biganzolo e alla Stanza di Vincent, Arona.

Eleonora Mari: Crisalidi, tecnica fotografica senza utilizzo di A.I. Nata nel 1995, Eleonora Mari sviluppa la sua arte attraverso il disegno e soprattutto la fotografia. Tratta prevalentemente riflessioni legate alla natura e al legame che l’essere umano intesse con essa. Il risultato consiste spesso in autoscatti. Dice: “Credo che lo scambio tra menti creative sia un importante fonte di crescita.”

Paolo De Piccoli: Angelo con la spada VS Selvatico, terracotta, 2025. Un’opera che sembra condensare l’intero ciclo esposto: la tensione tra difesa e apertura, tra giudizio e ascolto. È un duello antico, ma mai concluso. E l'artista lo rilancia con grazia, ironia e precisione. L’angelo non è un eroe, l’animale non è una minaccia: sono due forze che si guardano, si riconoscono, forse si trasformano.
Nato a Verbania nel 1957, Paolo De Piccoli è autodidatta e artista per passione e libera espressione, partecipa a “Natura/Nature” 2025 con una piccola serie di “Sagome luminose”, una terracotta e un video realizzato con l’amico Neil Davenport.

Rocco Zappalà: Vestigium ( Vestigia), tecnica mista: libro, fiori di Camellia sinensis, cera e bitume su tavola, candele, chiodi. La riconquista silenziosa della natura in confronto al mondo antropizzato. Immaginiamo un futuro lontano, tra due o trecento anni, in cui un antropologo si imbatte in questi oggetti, resti muti di una civiltà passata. Cosa racconterebbero? L’opera è un’indagine visiva e concettuale sul delicato e spesso conflittuale rapporto tra l’umanità e il regno selvaggio. Partendo dall’idea che la natura sia una forza inarrestabile, sempre pronta a reclamare il suo spazio e la sua autonomia, l’artista cristallizza il momento di questa riconquista silenziosa.

Sara Oberhauser: Attesa, cenere di betulla e acrilico su tela cotone. Di origini austriache, Sara Oberhauser, in arte Sara-h, nasce a Milano nel 1973. Nel suo studio, ricavato all'interno di una serra, sviluppa il suo pensiero artistico, esprimendosi su tele anche di grandi dimensioni, carboncini su carta, scultura, produzioni con rete metallica, installazioni e performance.
Ha pubblicato dal 2015 libri di poesie e libri illustrati, realizzati a quattro mani con Ivano Castelli, editi da Tera Mata Edizioni.

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