Ore 10:30 / Durata 2 ore
Venerdì 16 aprile 2027 ore 10.30
DAR CORPO ALLO SPAZIO
Jeune Ballet Desoblique, EgriBiancoDanza
Spettacolo in matinée - dai 10 anni in su
Dar corpo allo spazio è uno spettacolo itinerante che invita il pubblico a scoprire come la danza può trasformare e abitare luoghi diversi. In una sola serata, tre spettacoli unici si intrecciano in più repliche, creando un’esperienza coinvolgente e dinamica. Un viaggio attraverso i diversi spazi del Teatro Il Maggiore, dove corpo e ambiente dialogano, dando vita a nuove percezioni e modi di vivere il movimento.
PLAY ROOM | EgriBiancoDanza
Una performance in cui il pubblico “gioca” con le componenti della coreografia: tempo, spazio ed energia. Ogni spettatore decide come far risuonare la stanza in cui si trova, determinando una percezione dell’evento diversa rispetto a quella degli altri presenti. Una performance quindi sempre differente, in funzione dello spazio in cui si svolge ma soprattutto del pubblico che la abita.
Ideazione: Raphael Bianco | Danza: Vincenzo Criniti | Produzione: Fondazione Egri - Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
STUDI DESOBLIQUES | Jeune Ballet Desoblique
Da Lione arriva sul palcoscenico del Teatro Il Maggiore la giovane compagnia diretta da Blandine Martel Basile, realtà emergente capace di riunire alcuni tra i più interessanti talenti della nuova scena francese.
Una compagnia dal repertorio ricco e aperto al confronto con autori e linguaggi internazionali, che porta a
Verbania una proposta artistica contemporanea, dinamica e in continua evoluzione.
Per la stagione 2026/2027 di Maggiore_Danza, la compagnia presenta STUDI DESOBLIQUES, uno spettacolo che arricchisce il cartellone con uno sguardo internazionale e una nuova generazione di interpreti e creatori della danza contemporanea.
Coreografia: Blandine Martel | Danza: Jeune Ballet Desoblique
RELITTI | EgriBiancoDanza
Dal latino relictus, ciò che resta, ciò che rimane. Cosa rimane di espressivo in un volto mascherato, cosa c’è di vero in un gesto misurato e codificato, cosa resta di umano in un’interazione dichiaratamente performativa. E, soprattutto, dove e quando sappiamo di poter tracciare una linea tra unione e lotta? Tra distruzione e creazione? Tra noi e gli altri? Me e te, tu ed io? Uno, due, cinque esseri umani in scena. Sono nessuno e sono tutti, sono loro e siamo noi. Una ricerca sull’essere, senza nulla, al di là di tutto, da soli e insieme. Un’indagine su ciò che siamo imprescindibilmente, in una dimensione dove la lotta e la danza sono poste come pari in un dialogo magnetico e primordiale fatto di dinamiche di attacco e difesa, unione e annientamento. La maschera e l’essenzialità del gesto si mettono al servizio di queste emozioni pure e formali, fredde e viscerali, reali e teatrali, sceniche e vitali. Perché forse, da qualche parte, è proprio con queste che rimarremmo, umani, senza nulla e al di là di tutto.
Coreografia: Agnese Casuccio (under35) | Musica: Eugen Doga | Danza: performer under 25 in fase di definizione