Ore 17:00 / Durata 2 ore
Giovedì 25 giugno 2026
ore 17:00
Palazzo Pretorio - Verbania Intra
https://www.associazioneletteraltura.com/dialogo-con-te/
Dal 26 febbraio al 25 giugno 2026 all'ex Palazzo Pretorio di Verbania Intra, il ciclo di conversazioni che accompagna verso la ventesima edizione del Festival Lago Maggiore LetterAltura.
"Dialogo con tè" è il ciclo di incontri pomeridiani promosso dall'associazione culturale LetterAltura come percorso di approfondimento e avvicinamento al Festival Lago Maggiore LetterAltura, giunto nel 2026 alla sua ventesima edizione e che si terrà nel mese di settembre. Cinque appuntamenti, uno al mese da febbraio a giugno, ogni ultimo giovedì alle ore 17.00, all'Ex Palazzo Pretorio di piazza Ranzoni a Verbania Intra. Il formato è quello del dialogo a più voci: due autori e due giornalisti a condurre la conversazione, un pubblico ristretto e una tazza di tè a scandire il ritmo del confronto.
Il filo conduttore riprende il tema del Festival 2026, "Venti d'avventura", e lo declina su cinque versanti. Se un tempo l'avventura evocava terre inesplorate e imprese alpinistiche, oggi si sposta nei territori digitali, nel corpo spinto al limite, nei viaggi in luoghi già mappati, nei percorsi obbligati di chi attraversa confini per necessità.
Giovedì 25 giugno, “Destinati all’avventura“ chiude il ciclo con reporter, operatori umanitari e mediatori culturali invitati a riflettere sulle nuove odissee contemporanee: i confini attraversati per sopravvivere e le identità che si ricostruiscono altrove.
A dialogarne, moderati dai giornalisti Andrea Dallapina e Clemente Mazzetta, saranno Vittorio Giardino e Barbara Sorgoni.
Vittorio Giardino – Fumettista bolognese (1946), maestro della linea chiara italiana. Ingegnere elettronico, lascia la professione a 31 anni per il fumetto. “Jonas Fink” (Rizzoli Lizard, 2018 integrale) è il romanzo di formazione di un giovane ebreo nella Praga comunista, dalla diaspora del dopoguerra alla Primavera del ’68. Premio Harvey e Alph-Art ad Angoulême. “Max Fridman” attraversa l’Europa degli anni ’30 tra nazismo e guerra civile spagnola. “I cugini Meyer” (2025) racconta l’Anschluss a Vienna. Gran Premio Romics alla carriera. Per il panel porta la grande storia delle diaspore europee del Novecento: esili, fughe, persecuzioni nella vita quotidiana.
Barbara Sorgoni – Antropologa, professoressa all’Università di Torino. “Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati” (Carocci, 2022) decostruisce scientificamente le categorie che usiamo quotidianamente: rifugiato, clandestino, migrante economico, richiedente asilo. La sua ricerca sulle procedure di accoglienza rivela come le classificazioni burocratiche e giuridiche non descrivano realtà preesistenti ma creino attivamente destini diversi. Per il panel rappresenta la voce strutturale: mentre altri raccontano storie individuali commoventi, Sorgoni analizza i meccanismi sistemici che producono quelle storie. Chi decide chi è “rifugiato” meritevole e chi “migrante economico” da respingere? La risposta è politica, non naturale.