di: Comune di Verbania

"Dialogo con tè"

Giovedì 30 aprile 2026

ore 17:00

Palazzo Pretorio - Verbania Intra

https://www.associazioneletteraltura.com/dialogo-con-te/


Dal 26 febbraio al 25 giugno 2026 all'ex Palazzo Pretorio di Verbania Intra, il ciclo di conversazioni che accompagna verso la ventesima edizione del Festival Lago Maggiore LetterAltura.

"Dialogo con tè" è il ciclo di incontri pomeridiani promosso dall'associazione culturale LetterAltura come percorso di approfondimento e avvicinamento al Festival Lago Maggiore LetterAltura, giunto nel 2026 alla sua ventesima edizione e che si terrà nel mese di settembre. Cinque appuntamenti, uno al mese da febbraio a giugno, ogni ultimo giovedì alle ore 17.00, all'Ex Palazzo Pretorio di piazza Ranzoni a Verbania Intra. Il formato è quello del dialogo a più voci: due autori e due giornalisti a condurre la conversazione, un pubblico ristretto e una tazza di tè a scandire il ritmo del confronto.

Il filo conduttore riprende il tema del Festival 2026, "Venti d'avventura", e lo declina su cinque versanti. Se un tempo l'avventura evocava terre inesplorate e imprese alpinistiche, oggi si sposta nei territori digitali, nel corpo spinto al limite, nei viaggi in luoghi già mappati, nei percorsi obbligati di chi attraversa confini per necessità.

Giovedì 30 aprile, “50 sfumature di viaggio si interroga sul senso del viaggio oggi: perdersi volontariamente, rallentare, guardare con occhi nuovi luoghi apparentemente già visti, ripensare il rapporto tra turismo, responsabilità e narrazione.

A dialogarne, moderati dai giornalisti Andrea Dallapina e Clemente Mazzetta, saranno Marta Morazzoni e Gabriele Croppi.

Marta Morazzoni – Scrittrice milanese (1950), formazione filosofica e laurea in antropologia culturale con tesi sugli Eschimesi del Canada. Premio Campiello 1997 per “Il caso Courrier”, Premio Campiello alla Carriera 2018. Il cronotopo del viaggio attraversa tutta la sua opera: “Il fuoco di Jeanne” (Guanda, 2014) segue Giovanna d’Arco attraverso la Francia, “La città del desiderio. Amsterdam” (2006) è una guida d’autore, “La luce del mondo” (2017) racconta un soggiorno nei Grigioni svizzeri. Il recente “Tutta la verità all’incirca” (2025) include un uomo in Giappone sulle tracce di una geisha. Per il panel porta la dimensione letteraria del viaggio come esplorazione interiore, la lentezza contemplativa della narrativa storica. Dove altri parlano di chilometri, lei parla di stratificazioni temporali.

Gabriele Croppi è fotografo e autore. Il suo lavoro esplora le città come stratificazioni di tempo, luce e memoria. Le sue immagini in bianco e nero rifiutano la cartolina e cercano l’essenza non codificabile di un luogo: quello che Google Maps non indicizza. Ha esposto in gallerie e istituzioni internazionali e pubblicato diversi volumi fotografici. Il progetto “Metafisica del paesaggio urbano” gli ha valso riconoscimenti internazionali, tra cui l’International Photography Awards in tre edizioni consecutive e il Golden Camera Award. Per lui un luogo non si documenta: si interroga. Per Croppi il viaggio è ancora un atto cognitivo prima che geografico.

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